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Un’amica logorroica

La mia amica del cuore la adoro, è veramente una sorella di sangue diverso, per me, ne abbiamo passate tantissime e ci conosciamo da più di 20 anni. Come quando ne avevamo 16, continuiamo a trovarci a casa l’una dell’altra, quando non ci sono marito o figli, per spettegolare e raccontarci tutto quanto.

Certo, ora i toni sono un po’ cambiati, se 20 anni fa parlavamo di flirt e di altre cose frivole di questo tipo, adesso parliamo di prodotti per la casa e storie di nostre coetanee che si separano o si rimettono insieme.

Oggi mi ha chiamata mentre stavo lavorando, sono una scrittrice quindi per me il tempo è sacro. Ho risposto perché ero in pausa, ho un programma sul telefono che automaticamente entra in modalità silenziosa per il periodo di lavoro che imposto io, quindi l’ho sentito squillare.
Le ho detto che avevo solo 10 minuti liberi perché il mio editore ha bisogno della bozza consegnata entro la fine della settimana, ma è stato inutile…come sempre.

Due ore al telefono. Due ore! Mi si è fritto il cervello e alla fine, quando ho riattaccato, avevo ancora tutte le sue parole che mi giravano in testa, quindi non sono riuscita a scrivere nient’altro.

Di cosa mi ha parlato? Del miglior ferro da stiro. Ora, dico io, com’è possibile parlare per due ore di ferri da stiro? In sostanza era stata tutto il giorno prima a cercarne uno nuovo su internet, lo aveva trovato e le era già arrivato e ci si trovava benissimo.

Mi raccomando, ora te lo passo, visita il sito web e compralo perché con questo si stira una meraviglia. E pensare che io fino a due minuti prima ero invischiata tra storie di sangue e omicidi partoriti dalla mia mente. Alla fine della conversazione avevo per la testa solo getto di vapore e impugnatura rivestita di sughero.

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