Routine in viaggio 

 

Ho deciso di provare a descrivere cosa si prova a essere una donna e a essere costretta, per cause di lavoro, a viaggiare. Faccio la truccatrice, spesso mi mandano alle conferenze dall’altra parte del mondo per vedere le nuove linee di prodotti o per fare dei meeting particolari con aziende o grandi esperti del settore. Ovviamente, essere impeccabili è la regola fondamentale per poter sopravvivere alle riunioni di arpie pronte ad additarti se hai un trucco con colori non di tendenza o la borsa di Tal de Tali dell’anno precedente.

Funziona più o meno così: mi sveglio due ore prima dell’appuntamento in agenda e non scendo a fare colazione, non perché sia a dieta o non abbia fame, ma perché altrimenti non riesco a far tutto. Mi fiondo sotto la doccia e lavo anche i capelli, che asciugo mettendoli in piega nella maniera migliore possibile. È poi il momento della piastra GHD: un giorno lisci, un giorno mossi, è una regola non scritta in queste situazioni. Questa parte arriverà anche poco prima di uscire dalla stanza d’albergo, specialmente se si hanno i capelli lisci o se si è deciso di renderli come spaghetti.

Arriva il momento del trucco: la parte più difficile. Il mio trucco personale è di mantenermi su toni del nude, specialmente per quanto riguarda la parte degli occhi, non per questioni di stile, ma solo per sembrare di un aspetto decente, anche senza troppo make up. A questo punto, è il rossetto a divenire il protagonista del volto, quindi passo una buona mezz’ora a cercare quello giusto. Un’altra mezz’ora se ne va con la scelta azzeccata degli abiti e, appena prima di uscire, un’altra piastrata ai capelli e la speranza di poter sopravvivere alla giornata.

Il coupon salvifico

Erano mesi che mi dicevo devo cambiare materasso, devo iniziare a dormire bene perché la mattina sono uno zombie. Solo che iniziavo a guardare e leggere recensioni, stavo un paio di giorni sempre su internet a cercare, poi mi subentravano altri impegni e mi dimenticavo del materasso, ma il mal di schiena non si dimenticava di me. Un classico.

Ieri ho dato un’occhiata alle caselle di posta elettronica secondarie, ne ho una su tutti i dispositivi che si aggiorna da sola, dato che mi serve per lavoro, ma le altre le aggiorno manualmente. Controllo un po’ tra tutta la robaccia che mi arriva ogni mese, principalmente pubblicità e spam, e trovo un buono sconto da 50 euro sull’acquisto di un materasso prezzi bassi. Apro la mail e trovo vai al sito per riscattare il tuo coupon spesa, un po’ titubante decido di fidarmi ed effettivamente mi porta a un noto retail che vende qualsiasi cosa, spedendo a casa e in maniera sicura.

Sono stato quasi tutta la notte a cercare il modello giusto, con metro in mano per vedere le dimensioni esatte della rete e post it a lato per segnarmi tutto. Insomma, dovrei aver trovato il modello che fa per me: ho preso un materasso in memory foam con la superficie all’aloe vera (adoro il profumo dell’aloe vera e anche le bevande). Ho sempre visto pubblicizzare questo materiale come il migliore per chi soffre di schiena e mi sono voluto fidare, di certo non sarà peggiore del mio scasso-materasso, che ha più anni di me ed è veramente un disastro.

Ho comprato un sacco di cuscini per provare ad alleviare il fastidio, quello per la cervicale, quello per la lombalgia, quello per qualsiasi cosa: tutti inutili! Li ho pagati un sacco di soldi e il mal di schiena, il giorno dopo, era sempre lì ad aspettarmi. Vediamo chi vincerà tra il memory foam e il mal di schiena!

Un’amica logorroica

La mia amica del cuore la adoro, è veramente una sorella di sangue diverso, per me, ne abbiamo passate tantissime e ci conosciamo da più di 20 anni. Come quando ne avevamo 16, continuiamo a trovarci a casa l’una dell’altra, quando non ci sono marito o figli, per spettegolare e raccontarci tutto quanto. Certo, ora i toni sono un po’ cambiati, se 20 anni fa parlavamo di flirt e di altre cose frivole di questo tipo, adesso parliamo di prodotti per la casa e storie di nostre coetanee che si separano o si rimettono insieme.

Oggi mi ha chiamata mentre stavo lavorando, sono una scrittrice quindi per me il tempo è sacro. Ho risposto perché ero in pausa, ho un programma sul telefono che automaticamente entra in modalità silenziosa per il periodo di lavoro che imposto io, quindi l’ho sentito squillare. Le ho detto che avevo solo 10 minuti liberi perché il mio editore ha bisogno della bozza consegnata entro la fine della settimana, ma è stato inutile…come sempre.

Due ore al telefono. Due ore! Mi si è fritto il cervello e alla fine, quando ho riattaccato, avevo ancora tutte le sue parole che mi giravano in testa, quindi non sono riuscita a scrivere nient’altro. Di cosa mi ha parlato? Del miglior ferro da stiro. Ora, dico io, com’è possibile parlare per due ore di ferri da stiro? In sostanza era stata tutto il giorno prima a cercarne uno nuovo su internet, lo aveva trovato e le era già arrivato e ci si trovava benissimo. Mi raccomando, ora te lo passo, visita il sito web e compralo perché con questo si stira una meraviglia. E pensare che io fino a due minuti prima ero invischiata tra storie di sangue e omicidi partoriti dalla mia mente. Alla fine della conversazione avevo per la testa solo getto di vapore e impugnatura rivestita di sughero.

In gita dai nonni

E’ bello avere i genitori che abitano in montagna. Sono mamma da poco tempo di un bellissimo pacioccoso che ogni giorno cresce sempre di più, prendermi cura di lui è diventata la mia occupazione principale.

E’ la mia vita, il mio primo pensiero al mattino e l’ultimo prima di dormire :) sono felice che anche il mio compagno la stia vivendo così, è cotto di quel frugoletto d’amore con quegli occhioni grandi grandi color verde acqua. Dice il pediatra che potrebbero cambiargli a poco a poco, man mano che crescerà, ma di sicuro gli resteranno chiari considerati quelli di mamma e papà!

Settimana scorsa siamo andati su dai nonni in montagna, hanno una casetta molto tranquilla dispersa nel verde più delizioso, ci hanno invitati per passare da loro il week end e, ora che il piccolo è cresciuto un po’, ne abbiamo subito approfittato per fargli passare una bella giornata.

Arrivati là ci hanno fatto trovare una bellissima sorpresa: avevano preparato una stanza per il nostro piccolo, con il lettino, tanti giocattoli e un bel fasciatoio. Avevano anche comprato lo scaldabiberon chicco coi personaggi di Walt Disney al quale facevo la punta da moltissimo tempo!

Il piccolo è stato molto felice di vedere i nonni ai quali ha regalato tantissimi sorrisoni felici: portarlo nella natura è stata una bella scoperta anche per noi genitori. Lo abbiamo visto osservare tutto con molta curiosità, si è goduto molto il sole caldo appena, ha schiacciato un bel pisolino mentre camminavamo e non si è mai lamentato.

E’ stato uno di quei week end magici sui quali metterei la firma, uno di quelli belli da morire per i quali provi dispiacere quando ti accorgi che stanno finendo. Spero proprio di replicare presto per un’altra bella gita di famiglia in montagna :)

Tra moglie e marito…

Il detto tra moglie e marito non mettere il dito, per me e mia moglie, dovrebbe essere diverso. Tra moglie e marito non mettere il baby monitor. Sì, abbiamo comprato un baby monitor nuovo, questo si collega anche allo smartphone e al pc e ci permette di vedere il bambino anche quando non ci siamo ed è con la nonna o la baby sitter, avrei voluto acquistare un Baby monitor Angel Care ma, purtroppo era terminato.

Purtroppo questo comporta la necessità di impostare non solo il baby monitor, ma anche gli smarthpone e i pc di entrambi. Bene, sono stato una domenica intera a sistemare le cose di mia moglie per farla andare a lavoro, il giorno dopo, tranquilla e beata col baby monitor impostato. Mi chiama a una certa ora della mattina mentre ero nel bel mezzo di una riunione, dicendomi che non si vedeva più nulla. Le dico che appena posso guardo, controllo e vedo che in effetti si vedeva tutto nero.

La cosa che non mi tornava era che si vedeva sì tutto nero, ma in un angolo si vedeva un punto luminoso e giuro di aver visto anche uno dei pupazzi di mio figlio sul pavimento di casa. Appena ho avuto un po’ di pausa ho chiamato mia suocera per sentire se era tutto a posto, mi ha risposto di sì e io le ho spiegato cosa era successo, che vedevo dallo schermo del pc e dello smartphone tutto nero in camera di mio figlio. Mi rassicura dicendomi che il bimbo dormiva ed era davanti a lei, è andata a controllare e si è accorta di aver messo proprio sull’unità bebè un vestito che copriva la visuale.

Ho chiamato mia moglie per rassicurarla, mi ha detto in preda al panico ma stai scherzando?! Vai al sito e chiedi il rimborso, possibile che non abbia un sensore, una spia o un allarme per farlo capire? Sono morta dalla paura!

Adesso non so che fare: vado comunque sul sito così per perdere tempo e mi invento una scusa plausibile per farle capire che quel che ha detto non ha senso, o passo direttamente al secondo punto senza perdere tempo?!

La fortuna mi odia

E’ un periodo che la fortuna proprio mi applaude per quanto è contenta di vedermi o di graziarmi, roba da riderci per quanto è comica in fin dei conti. Nell’ordine il cane, una settimana fa, mi ha buttato in terra lo smartphone nuovo di zecca e mi è toccato cambiarlo. Fin qui niente di strano, certo…se non fosse che il sostituto aveva l’altoparlante rotto e sono stata costretta a cambiarlo di nuovo. Questo ha cinque o sei pixel bruciati, ma me lo tengo così, sia mai che il prossimo parli da solo durante la notte.

La mia auto un mese fa ha iniziato a evidenziare strane spie che si accendevano mentre andavo. Guardando sulla guida dell’auto non c’era scritto a cosa potesse riferirsi, ma consigliava solo di portarla a riparare il prima possibile per un guasto meccanico. Filtro della benzina andato, ottanta euro. E già che ci sei che fai, non gliela dai una controllatina generale?

Ieri mi è morto anche l’epilatore silk epil che avevo comprato tre o quattro mesi fa, pagandolo un occhio della testa. Dato che serve per una cosa così delicata, avevo preferito prenderne uno molto buono, un top di gamma come si suol dire. Mi ero però dimenticata del periodo simpatico che sto passando, pensavo di averla quasi passata liscia. Che ingenua!

Quindi adesso mi tocca portarlo in assistenza dove, so già, mi diranno che va mandato alla casa madre per la valutazione e l’eventuale riparazione. Solo se dovesse essere particolarmente drastica me lo sostituiranno, ma prima di una quindicina di giorni non saprò nulla. Ottimo, fortuna ti ringrazio per assistermi sempre in ogni momento e dimostrarmi quanto mi vuoi bene! Sappi che la cosa è reciproca!

Le idee da internet

Mi è venuta l’illuminazione: organizzare meglio la mia casa. Ho trovato una rete vastissima di persone, in rete, pronte a condividere le proprie opinioni e i propri consigli per aiutare le casalinghe disperate come la sottoscritta a rendere la propria casa più vivibile.

Dopo essermi informata a lungo ho deciso di partire sistemando prima la mia camera da letto, dove ho messo a posto i vestiti miei e del mio compagno seguendo una logica un po’ più solida, rispetto al come capita capita. Abbiamo un grosso armadio dove teniamo vestiti estivi e invernali mischiati, li ho così suddivisi a seconda del periodo in modo da rendere tutto più utilizzabile.

Dopo sono passata alla stanza del mio bimbo. È ancora piccolo per cui dorme in una culla posta in camera nostra, ma ha le sue cosine già pronte per quando sarà più grande. In particolare il fasciatoio è sempre stata una cosa difficile, per me, da posizionare: prima era in camera sua, poi l’ho messo in bagno e gli ho fatto fare la strada inversa per altre svariate volte. Adesso mi sono decisa a comprarne uno a mobiletto, in modo da poterci far stare dentro tutte le sue cose e i suoi vestitini più utili da mettergli quando ha finito di fare il bagnetto.

Ne ho visto uno su Amazon molto carino, ma chiedendo consiglio su un gruppo di Facebook una ragazza, in privato, mi ha scritto Visita il sito web che ti ho allegato, lì ci trovi di tutto e a prezzi ottimi. Ne ho visto uno delizioso con Snoopy, però non so, non vorrei fosse troppo infantile per il futuro. Penso che comunque il fasciatoio potrò sfruttarlo come mobile togliendogli la parte superiore con la vaschetta, quindi forse sarebbe meglio prenderne uno classico al quale, magari, potrei attaccare qualche stencil rimovibile o un bell’adesivo da togliere quando non lo vorremo più.

Per mia nonna?

Mia nonna un mese fa ha avuto un incidente mentre andava in bicicletta. È caduta e le si è rotto il femore, un classico quando si parla di persone anziane. Ora inizia a stare un po’ meglio, quella donna è praticamente un treno, ferma non ci sa mai stare: siamo andati a pranzo da le un paio di settimane fa, mia madre ha cucinato in casa sua e lei era dal divano a darle direttive su quando girare la carne o su quanto aceto mettere nell’insalata. Quella donna è un mito.

Comunque, stavamo parlando col suo dottore insieme ai miei, ci ha detto di iniziare a considerare l’ipotesi di prenderle un tapis roulant magnetico per permetterle di fare riabilitazione. Dovrà essere comunque seguita da uno specialista, inizialmente, e successivamente ognuno di noi dovrà starle un po’ dietro per controllare che non combini guai di alcun tipo. Glielo abbiamo proposto e la sua risposta è stata perché mi dovete comprare quel coso? Vado a camminare nei campi e mi godo anche l’aria di campagna.

Mia madre le ha spiegato un po’ tutto, il fatto che con il femore ridotto così è necessario fare esercizio mirato, ma soprattutto seguito da uno specialista esperto di queste cose. Insomma, nessuno vorrebbe doversi operare due volte per lo stesso motivo, contando poi che alla sua età un’anestesia totale tanto bene non le fa. Solo che lei ha iniziato a dire che non vuole nessuno in casa, che sta bene, che si riprende tutti i giorni sempre di più e anche che non vuole quell’affare rulant come lo chiama lei. Un classico!